Piazze minori nel Centro Storico di Firenze

Il progetto si basa sulla valorizzazione del ruolo delle ‘piazze minori’, intese come ambiti urbani spesso poco valorizzati ma con un grande potenziale, indagate come possibile alternativa del Centro Storico di Firenze per ristabilire una migliore qualità della vita in città attraverso progetti di indirizzo e di dettaglio.

Il tema delle piazze minori, come sistema seriale di luoghi notevoli con connotazioni differenti, ma complementari, potrebbe rappresentare un diverso modo di sviluppare itinerari nella dimensione urbana. Pur essendo realtà piccole, luogo di relazioni ed eventi apparentemente secondari, queste piazze fanno parte del tessuto urbano, ne modellano la morfologia e costituiscono, in maniera quasi sempre diffusa e capillare, gli elementi nodali nel sistema urbano importanti anche per il loro rapporto con le emergenze architettoniche. Hanno, dunque, un valore relazionale significativo che potrebbe amplificarsi in una logica complessiva, da ripensare come luoghi per la comunità.  

Il progetto propone, dunque, azioni di rigenerazione delle piazze minori e del tessuto urbano in toto, migliorando la gestione dei flussi turistici, potenziando i servizi per i residenti, valorizzando la rete delle attività commerciali e artigianali, ampliando in maniera decentrata e capillare l’offerta culturale. 

Premesso che la conoscenza di questi luoghi, notevoli ma inesplorati, rappresenta la prima fase di questa iniziativa, l’obiettivo di questo progetto è doppio:  

  • il primo legato ad una strategia di gestione dei flussi turistici per stabilire relazioni e fruizioni diverse tra piazze maggiori e piazze minori, mirate alla costruzione di itinerari dinamici ed inusitati in città,  all’interno di un sistema seriale avente le piazze come nodi di riferimento per i cittadini tutti (residenti, city users, studenti, turisti, commercianti, artigiani etc.); 
  • L’altro legato al ruolo che potrebbero avere i cittadini locali (residenti, gestori di attività commerciali, artigianali, culturali). Lavorare sulle piazze minori significa rigenerare tutto un sistema di piccoli luoghi in cui il residente e gli esercenti di attività del Centro Storico di Firenze, che rischiano di essere espulsi da questo, potrebbero essere ricoinvolti come protagonisti di un “presidio attivo” per una “tutela attiva” del patrimonio. In questo senso tutto il sistema delle piazze minori e maggiori diventano i nodi di un’ossatura spaziale urbana che rigenera un’ossatura sociale stabilendo un rinnovato patto di collaborazione tra luoghi e persone nell’area compresa del Centro Storico, Patrimonio Mondiale. 

Promotori:

  • Comune di Firenze  Assessorato Urbanistica, ambiente, agricoltura urbana, turismo, fiere e congressi, innovazione tecnologica, sistemi informativi, coordinamento progetti Recovery Plan, smart city, piano gestione UNESCO;  Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e rapporti con UNESCO
  • Università degli Studi di Firenze – Laboratorio di Urban Design (UD) del Dipartimento di Architettura di Firenze
  • Centro Internazionale di Studi sul Disegno Urbano (C.I.S.D.U.)
  • OAF – Ordine degli Architetti di Firenze
  • Fondazione Cassa di Risparmio

Attività: 

1) Costituzione della Cabina di regia formata da Enti, Istituzioni, Associazioni (anche temporanee) attraverso protocolli d’intesa e/o Convenzioni; 

2) Elaborazione di mappatura sotto forma di Atlante implementabile finalizzata alla conoscenza delle piazze tramite una Guida e alla scelta di aree campione per interventi progettuali ed eventi temporanei; 

3) Scelta delle aree da progettare in base alle priorità/vocazioni e delle logiche adeguate per l’elaborazione progettuale (convenzioni, progetto partecipato, concorsi);  

4) Realizzazioni attraverso interventi permanenti ed effimeri anche attraverso meccanismi di autocostruzione; Gestione in base al Regolamento dei beni comuni;   

5) Monitoraggio, comunicazione e diffusione di buone pratiche.  

 

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