Walled Cities, Open Societies – 2° incontro

Nel gennaio 2017, la città di Siena ha ospitato un evento UNESCO in cui rappresentanti di 25 città europee si sono riunite per discutere la gestione delle aree urbane all’interno delle mura storiche nelle proprietà Patrimonio Mondiale.

Durante un intenso e proficuo programma di 2 giorni, attraverso presentazioni e dibattiti, sono stati discussi il ruolo e le funzioni attuali delle mura storiche, i loro nuovi valori simbolici, gli impatti sul coinvolgimento della comunità, gli approcci partecipativi e l’integrazione delle mura storiche all’interno dei più ampi sistemi di gestione.

Basandosi sull’atmosfera dell’evento di Siena, il Ministero della Cultura della Croazia ha offerto di ospitare un secondo seminario, nella città di Šibenik, per rafforzare la rete tra le città murate e e migliorare ulteriormente le proprie capacità nella gestione di questo particolare patrimonio culturale. Analogamente al primo evento, i rappresentanti di diversi uffici e istituzioni accademiche rilevanti per il Patrimonio Mondiale europeo hanno condiviso la loro esperienza e il loro punto di vista. Da parte sua, l’Ufficio UNESCO del Comune di Firenze è stato rappresentato attraverso il suo laboratorio permanente, Heritage City Lab. L’obiettivo principale erano le Raccomandazioni UNESCO sul Paesaggio Urbano Storico, con l’obiettivo di:

  • Aumentare la conoscenza dei partecipanti sull’approccio del Paesaggio urbano storico (HUL)
  • Presentare esperienze sull’implementazione di HUL e gli strumenti che l’UNESCO e i suoi partner hanno creato per sostenerlo
  • Discutere l’applicazione dell’approccio HUL alla gestione delle aree urbane all’interno e attorno alle mura e alle fortificazioni storiche e insegnare ai partecipanti l’attuazione di HUL attraverso simulazioni e lavori di gruppo
  • Aumentare la consapevolezza sull’importanza di gestire adeguatamente le mura storiche all’interno di un contesto urbano più ampio
  • Fornire input per le relazioni degli stati membri sull’attuazione di HUL, previste per il 2019

Particolare attenzione è stata prestata alle specificità dell’applicazione di HUL nelle proprietà del Patrimonio Mondiale caratterizzate dalla presenza di mura storiche, fortificazioni e aree urbane fortificate.

Come obiettivo, la Raccomandazione HUL mira ad aumentare la sostenibilità degli interventi di pianificazione e progettazione, tenendo conto dell’ambiente edilizio esistente, del patrimonio immateriale e della diversità culturale insieme ai valori della comunità locale.

La salvaguardia del Paesaggio urbano storico si ottiene attraverso la comprensione e la gestione delle principali problematiche che minacciano le città storiche, come lo sviluppo urbano sfrenato, l’inadeguata pianificazione, le conseguenze dei cambiamenti climatici, lo sfruttamento del mercato e il turismo di massa. Pertanto, un approccio gestionale inclusivo, mirante ad alleanze strategiche e dinamiche tra i vari attori della scena urbana, deve essere implementato per modellare l’identità delle comunità e assistere alla creazione di una visione futura. Il Global Report, prodotto dall’UNESCO come contributo alla New Urban Agenda, propone tre raccomandazioni chiave per rafforzare il ruolo della cultura come “leva fondamentale per lo sviluppo urbano”:

  • Le città incentrate sulla gente sono spazi incentrati sulla cultura: l’uso della cultura come fattore di inclusione sociale e di promozione della creatività, per accrescere la vivibilità delle moderne aree urbane;
  • Gli ambienti urbani di qualità sono influenzati dalla cultura: usare spazi pubblici per attività culturali e creative significa promuovere un legame più forte tra le comunità e il loro ambiente;
  • Le città sostenibili necessitano una politica integrata che si basi sulla cultura: l’integrazione della cultura al centro delle amministrazioni locali consente una più ampia sinergia tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione delle aree urbane.

Tutto ciò è anche inteso a sostenere la protezione e la promozione del patrimonio culturale e naturale del mondo, riconosciuto nell’agenda 2030 come contributo diretto a rendere le città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili (Obiettivo di sviluppo sostenibile 11.4)

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Source: https://www.walledcities2018.com/

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