Il perimetro del sito

La Core Zone

L’ambito territoriale Core Zone iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dal 1982 è il Centro Storico di Firenze, tradizionalmente identificato con l’area inclusa entro il circuito dei viali corrispondente all’antica cerchia delle mura trecentesche, in larga parte demolita nella seconda metà del XIX secolo.

Nel 2021, per correggere un errore formale risalente all’iscrizione del sito nel 1982, l’Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e Rapporti con UNESCO ha richiesto al Comitato del Patrimonio Mondiale l’ampliamento della Core Zone (Minor Boundary Modification) verso l’area collinare a sud-est del centro storico di Firenze, così da includervi il complesso di San Miniato al Monte e l’area circostante fino a ricongiungersi alla perimetrazione originale, portando l’estensione del sito a 532 ettari. L’attributo veniva citato espressamente nel Criterio I della candidatura del Centro Storico alla Lista Patrimonio Mondiale. L’ispirazione per definire il nuovo perimetro è stata individuata nelle tracce delle mura cinquecentesche che univano il complesso fortificato di San Miniato al Monte al resto della cerchia muraria, identificando un’area caratterizzata da un patrimonio culturale e ambientale in grado di affermare ed innalzare l’Eccezionale Valore Universale del Centro Storico di Firenze.

Tramite l’approvazione dell’ampliamento del sito è avvenuta il 28 luglio 2021 in occasione della 44esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale a Fuzhou in Cina (Decision: 44 COM 8B.56) – è stato quindi allineare i confini indicati sulla mappa con i criteri dell’Eccezionale Valore Universale del sito.

La Buffer Zone

Al momento dell’iscrizione del sito nel 1982 non venne proposta alcune Buffer Zone (o Zona di Rispetto), ovvero un’area circondante la Core Zone dei siti Patrimonio Mondiale che ha il fine di garantire un maggiore livello di protezione al bene.

L’identificazione della Buffer Zone è avvenuta grazie ad uno studio promosso e sviluppato dal Comune di Firenze e dall’Università di Firenze, avente tre principali linee di approccio:

  • Il censimento dei punti di visuale pubblici e Belvedere presenti sulle colline circostanti e dai quali può essere visto il Centro Storico;
  • L’identificazione dei requisiti per la tutela del sito inscritto;
  • La definizione di progetti/piani strategici per la promozione e comunicazione per sostenere le caratteristiche qualificanti del bene iscritto.

Inoltre, lo studio si è basato su un’analisi sviluppata su vari livelli: su scala regionale, considerando il sistema insediativo più ampio dei centri storici, di cui anche Firenze fa parte; su scala provinciale, relativa al vasto bacino di belvedere della città; su scala comunale, legata allo skyline della città e ai diversi livelli di interesse storico e relazioni culturali tra le componenti del bene iscritto e del bene all’interno del suo ambiente.

La Buffer Zone è stata approvata dal Comitato del Patrimonio Mondiale il 6 luglio 2015, in occasione della 39° sessione avvenuta a Bonn, con Decisione 39 COM 8B.441. È stata poi recepita dal Piano Strutturale (Legge 29 Regionale 65/2014, art. 30), approvato il 2 aprile 2015, in seguito alla variante dello stesso del 18 marzo 2019, delibera n. 2019/C/00018 e pubblicata nel BURT n. 24, II parte. Copriva un’area di 10,480 ettari – in seguito all’approvazione della Minor Boundary Modification della core zone è passata a 10.453 ettari – e comprende i versanti collinari presenti attorno alla città di Firenze, a nord, sud ed est e la pianura a nord-ovest. L’area coinvolge parte dei territori di quattro municipalità: il Comune di Firenze, il Comune di Sesto Fiorentino, Il Comune di Fiesole e il Comune di Bagno a Ripoli.

I diciotto punti di Belvedere

Diciotto punti di Belvedere sono stati scelti e ritenuti significativi per il controllo delle trasformazioni che possano impattare sullo skyline urbano. I punti di Belvedere si trovano sul territorio dell’intera Buffer Zone, e da questi può essere meglio valutata l’incidenza delle trasformazioni sullo skyline urbano. I diciotto punti ed i relativi assi visuali sono stati inseriti all’interno della Tavola 3 “Tutele” del Piano Strutturale, approvato dal Comune di Firenze il 31 Dicembre 2014. Inoltre, il Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze (approvato il 2 aprile 2015) sancisce che al di fuori del Centro Storico della città “gli interventi di trasformazione che incidono sullo skyline esistente devono essere oggetto di verifica di corretto inserimento, avendo come riferimento i Belvedere identificati nel Piano Strutturale”.