Ufficio UNESCO del Comune di Firenze

II Centro Storico di Firenze, chiuso all’interno della cerchia dei viali tracciati sulle vecchie mura  medievali, è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1982, durante la sesta sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO.

La volontà di conservare e valorizzare l’immenso patrimonio della città ha portato nel febbraio 2005 alla creazione all’interno del Comune di Firenze di un’apposita struttura, l’Ufficio UNESCO del Comune di Firenze. 

L’Ufficio è nato per rispondere alla primaria esigenza di redigere un documento, il Piano di Gestione, per tutelare e valorizzare “Centro Storico di Firenze”, sito Patrimonio Mondiale, e di adempiere alle disposizioni della Convenzione UNESCO del 1972 riguardante la protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale.

Nello specifico, l’Ufficio ha il compito di svolgere le seguenti attività:

  • Redazione e monitoraggio del Piano di Gestione ai fini della promozione della conservazione, valorizzazione e gestione sostenibile del Centro Storico di Firenze;
  • Compilazione del Rapporto Periodico sulla valutazione riguardo al mantenimento nel tempo dell’Eccezionale Valore Universale del sito, da consegnare al MiBACT;
  • Redazione periodica dei rapporti sullo Stato di Conservazione del centro storico e sulle variazioni  del Piano di Gestione e dei Piani d’Azione;
  • Attivazione e coordinamento di collegamenti tra soggetti competenti e portatori d’interesse pubblici e privati, che operano nel Centro Storico di Firenze;
  • Individuazione concertata di iniziative progettuali da inserire nel Piano di Gestione;
  • Organizzazione di iniziative culturali e celebrazione di centenari legati all’identità storica della città di Firenze;
  • Promozione, realizzazione e coordinamento di studi e ricerche sulla storia e la conservazione della città, del territorio e del suo patrimonio monumentale;
  • Attuazione e monitoraggio progetti finanziati dalla Legge del 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO;
  • Consolidamento, attraverso specifici progetti, della cooperazione trasnazionale e collaborazioni tra proprietà Patrimonio Mondiale UNESCO e le Città gemellate con Firenze;
  • Collaborazione in progetti aventi come scopo il rafforzamento delle competenze gestionali di organi  pubblici e associazioni nella gestione delle proprietà iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale

Il Responsabile dell’Ufficio UNESCO del Comune di Firenze dal 2005 e site manager del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Il Centro Storico di Firenze” è Carlo Francini.

Ufficio UNESCO del Comune di Firenze

Indirizzo: via Giuseppe Garibaldi 7, 50123 – FIRENZE

Tel: 055 2625441/ 055 2625439

 

Email: centrostoricounesco@comune.fi.it

Infografica Unesco - A

Perchè Firenze è Patrimonio Mondiale?

Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale – Centro Storico di Firenze, sito Patrimonio Mondiale n.174

Firenze è stata costruita sul sito di un insediamento etrusco e sulla successiva colonia romana di Florentia (fondata nel 59 a.C.). Questa città toscana è diventata, durante il primo periodo mediceo (tra il XV e il XVI secolo), simbolo della rivoluzione rinascimentale, raggiungendo livelli di sviluppo economico e culturale straordinari. L’attuale Centro Storico si estende su 505 ettari ed è delimitato da ciò che resta delle mura cittadine del XIV secolo. Tali mura sono caratterizzate da porte, torri, e dalle due fortezze medicee tuttora esistenti: quella di San Giovanni Battista, a nord, detta “da Basso”, e il Forte di San Giorgio a Belvedere situato tra le colline del versante sud. Il fiume Arno scorre da est a ovest, attraversando la città, e una serie di ponti, tra cui Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinita, collegano le sue due sponde. Settecento anni di straordinaria fioritura culturale e artistica sono ben visibili nella cattedrale trecentesca di Santa Maria del Fiore, nella Chiesa di Santa Croce, in Palazzo Vecchio, negli Uffizi e a Palazzo Pitti. La storia della città è evidente anche nelle opere di grandi maestri come Giotto, Brunelleschi, Botticelli e Michelangelo. Il Centro Storico di Firenze rappresenta una realizzazione sociale ed urbana unica, frutto di una continua creazione durata secoli, che racchiude musei, chiese, palazzi e beni di inestimabile valore. Firenze ha esercitato un’influenza predominante sullo sviluppo dell’architettura e delle arti monumentali, in primo luogo in Italia e poi in Europa; ed è nel contesto fiorentino che nasce e si sviluppa il concetto di Rinascimento. Questo patrimonio conferisce a Firenze un carattere unico sia dal punto di vista storico che estetico. (UNESCO World Heritage Committee, 2014)

 

Criteri di selezione

Criterio I – L ’insieme urbano di Firenze è di per sé una realizzazione artistica unica, un capolavoro assoluto, frutto di una continua creazione durata sei secoli. Qui troviamo, oltre ai Musei (Archeologico, Uffizi, Bargello, Pitti, Accademia, ecc.) la più forte concentrazione di opere d’arte conosciute in tutto il mondo – la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero ed il Campanile di Giotto, la Piazza della Signoria dominata da Palazzo Vecchio e dal Palazzo degli Uffizi, San Lorenzo, Santa Maria Novella, Santa Croce con la Cappella Pazzi, Santo Spirito, San Miniato e il Convento di San Marco che ospita le pitture del Beato Angelico.

Criterio II – Dal Quattrocento, Firenze ha esercitato un’influenza predominante sullo sviluppo dell’architettura e delle arti monumentali, in primo luogo in Italia e poi in Europa. I princìpi artistici del Rinascimento sono stati definiti a partire dal 1400 da Brunelleschi, Donatello e Masaccio. È all’interno della realtà fiorentina che si sono formati e affermati due geni dell’arte: Michelangelo e Leonardo da Vinci.

Criterio III – Il Centro Storico di Firenze apporta una testimonianza eccezionale, sia come città mercantile del Medio-Evo, sia come città rinascimentale. Firenze ha conservato integre strade, Palazzi fortificati (Palazzo Spini, Palazzo del Podestà, Palazzo della Signoria), logge, fontane (Loggia del Bigallo, Loggia dei Lanzi, Loggia degli Innocenti e del Mercato Nuovo) e Ponte Vecchio, il meraviglioso ponte del XIV° secolo con i suoi negozi. I mestieri, organizzati in corporazioni, hanno lasciato monumenti eccezionali, come per esempio Orsanmichele.

Criterio IV – Dal XIV al XVII secolo Firenze esercitò un forte potere economico e politico in Europa. Durante questo periodo sono stati costruiti prestigiosi edifici che testimoniano la magnificenza dei suoi banchieri e dei suoi principi: Palazzo Rucellai, Palazzo Strozzi, Pandolfini, Gondi, Pitti e il Giardino di Boboli, senza dimenticare la Sacrestia di San Lorenzo, le Cappelle funebri dei Medici, la Biblioteca Laurenziana ecc.

Criterio VI – Firenze è associata ad eventi di portata universale. È durante il periodo dell’Accademia Neoplatonica che è stato forgiato il concetto di Rinascimento. Firenze è la patria dell’Umanesimo moderno ispirato da Landino, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, ecc. (UNESCO World Heritage Centre, 2014).

 

Integrità

Il Centro Storico di Firenze include tutti gli elementi fondamentali che contribuiscono ad esprimere il suo Eccezionale Valore Universale. Delimitato dalle mura arnolfiane della fine del XIV secolo, comprende il “quadrilatero romano”, caratterizzato dall’attuale Piazza della Repubblica, le strette vie della città medievale, gli splendori della città rinascimentale. Il contesto urbano in cui si colloca la città storica si presenta ancora integro, così come le colline circostanti che costituiscono una perfetta quinta scenica. Il paesaggio mantiene le sue caratteristiche toscane, contribuendo al valore del Centro Storico di Firenze. Molte delle minacce per il Centro Storico riguardano l’impatto del turismo di massa, come l’inquinamento atmosferico dovuto al traffico urbano e la diminuzione del numero dei residenti. Le catastrofi naturali, in particolare il rischio di inondazioni, sono state identificate come una minaccia per il patrimonio culturale e paesaggistico. Il Piano di Gestione del 2006 affronta questo problema mediante la definizione di misure di emergenza da adottare in caso di allagamento (UNESCO World Heritage Centre, 2014).

 

Autenticità

Il contesto in cui si colloca Firenze, circondata dalle colline toscane e attraversata dal fiume Arno, è rimasto immutato nel corso dei secoli. I Fiorentini, consapevoli del proprio passato architettonico, sono stati in grado di preservare le tecniche costruttive originali che prevedono l’uso di materiali da costruzione tradizionali come la “pietra forte”, la “pietra serena”, intonaci e affreschi. Il Centro Storico di Firenze ha tutelato le sue caratteristiche distintive, sia in termini di caratteristiche volumetriche che decorative. La città ha rispettato l’impianto medievale, con le sue strette vie, e la sua identità rinascimentale, esemplificata dall’imponente struttura di Palazzo Pitti. Questi valori sono ancora apprezzabili all’interno del Centro Storico, nonostante le trasformazioni del XIX secolo, intraprese durante il periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia. L’unicità dell’artigianato fiorentino e i negozi tradizionali del Centro Storico sono una testimonianza concreta del passato locale. In questo modo, essi garantiscono la continuità di una tradizione eccezionale, in grado di perpetuare l’immagine storica della città (UNESCO World Heritage Centre, 2014).

 

Protezione e Gestione

Gli elementi del sito, che si estende per 505 ettari, sono di differente proprietà – privata, religiosa, e pubblica- e sono soggetti a una serie di misure per la loro protezione. Le normative nazionali di tutela e c onservazione del patrimonio culturale (D.lgs 42/2004) regolano tutti gli interventi sul patrimonio culturale per conto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Centro Storico di Firenze dal 2006 è dotato di un Piano di Gestione che identifica il Comune di Firenze come soggetto responsabile del sito UNESCO Patrimonio Mondiale. Firenze, inoltre, ha posto in essere uno strumento di Pianificazione urbana, il Piano Regolatore Generale, che identifica il Centro Storico di Firenze come zona di interesse culturale e ambientale. In questa zona sono ammessi solamente interventi di tipo conservativo e di restauro. In particolare, il Piano Strutturale identifica le strategie e le innovazioni per il futuro: prevede un miglioramento delle condizioni di vita dei residenti, del turismo, e iniziative per aumentare la consapevolezza del Centro Storico di Firenze come sito Patrimonio Mondiale UNESCO. Ad esso si affianca una norma edificatoria che regola gli interventi nel Centro Storico. Il Comune di Firenze, in qualità di soggetto responsabile, ha creato un Ufficio ad hoc per il Piano di Gestione e per le attività riguardanti la conservazione e valorizzazione del sito. L’Ufficio individua e concerta le linee guida con gli altri soggetti gestori, progetta le azioni comuni e verifica lo stato di avanzamento dei progetti. Il Piano di Gestione opera per la salvaguardia e la conservazione del tessuto urbano e per mantenere e incrementare le relazioni tra le tradizionali attività socio-economiche e il patrimonio culturale della città (UNESCO World Heritage Centre, 2014).

IL TERRITORIO: CORE ZONE E BUFFER ZONE

Core Zone: l’ambito territoriale iscritto

L ’ambito territoriale iscritto (Core Zone) nella Lista del Patrimonio Mondiale è il Centro Storico di Firenze. Tradizionalmente il Centro Storico è identificato con l’area inclusa entro il circuito dei viali corrispondente all’antica cerchia delle mura, e tale scelta è dettata dall’enorme concentrazione di beni culturali presenti in questa area (Ufficio UNESCO del Comune di Firenze, 2006).

La localizzazione del sito nel suo punto centrale è espressa dalle seguenti coordinate geografiche: LATITUDINE N43 46 23.016, LONGITUDINE E11 15 21.996 (UNESCO World Heritage Centre, n.d.f)

Gli elementi del territorio, che si estende per 505 ettari, sono di differente proprietà – pubblica, privata e religiosa – e sono soggetti a una lunga serie di misure per la loro protezione e tutela.

 

Buffer Zone: la zona di rispetto

L’area della Buffer Zone per il Centro Storico di Firenze è stata approvata dal Comitato del Patrimonio Mondiale il 6 luglio 2015, in occasione della 39° sessione avvenuta a Bonn, con Decisione 39 COM 8B.441. Copre un’area di 10,480 ettari, comprendendo i versanti collinari presenti attorno alla città di Firenze, a nord, sud e est e la pianura a nord-ovest. L’area coinvolge parte dei territori di quattro municipalità: il Comune di Firenze, il Comune di Sesto Fiorentino, Il Comune di Fiesole e il Comune di Bagno a Ripoli (Bini, M., Capitanio, C., e Francini, C., 2015).

Quando il sito venne iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale, nel 1982, includeva il Centro Storico della città e la zona collocata sul lato opposto del fiume Arno, racchiusa dalle antiche mura della città 14° secolo. Tuttavia non venne proposta alcuna Buffer Zone, ovvero zona cuscinetto: l’area che circonda il sito iscritto, il cui utilizzo e sviluppo è legato a restrizioni legali e/o consuetudinarie complementari, con il fine di garantire un maggiore livello di protezione al bene (UNESCO Intergovernmental Committee for the Protection of the World Cultural and Natural Heritage, 2015).

Tenendo conto della continua espansione della città contemporanea e della pressione crescente alla quale può essere esposta la zona storica, il Comune di Firenze ha promosso e sviluppato uno studio insieme all’Università di Firenze, al fine di definire la Buffer Zone per il Centro Storico di Firenze. Questa ricerca è stata effettuata secondo tre principali linee di approccio:

  • il censimento dei punti di visuale pubblici e Belvedere presenti sulle colline circostanti e dai quali può essere visto il Centro Storico;
  • l’identificazione dei requisiti per la tutela del sito inscritto;
  • la definizione di progetti/piani strategici per la promozione e comunicazione per sostenere le caratteristiche qualificanti del bene iscritto (Bini, M., Capitanio, C., e Francini, C., 2015).

Inoltre, lo studio si è basato su un’analisi:

  • su scala regionale, considerando il sistema insediativo più ampio dei centri storici, di cui anche Firenze fa parte;
  • su scala provinciale, relativa al vasto bacino di belvedere della città;
  • su scala comunale, legata allo skyline della città e ai diversi livelli di interesse storico e relazioni culturali tra le componenti del bene iscritto e del bene all’interno del suo ambiente (Bini, M., Capitanio, C., e Francini, C., 2015).

 

Diciotto punti di Belvedere – due punti interni e sedici esterni alla Core Zone – sono stati scelti e ritenuti significativi per il controllo delle trasformazioni che possano impattare lo skyline urbano. I Belvedere coprono l’intera Buffer Zone, e da questi può essere meglio valutata l’incidenza delle trasformazioni sullo skyline urbano.

La Buffer Zone, approvata dal Comitato del Patrimonio Mondiale il 6 luglio 2015, in occasione della 39° sessione (Bonn, 2015), con Decisione 39 COM 8B.441, è basata sui risultati dello studio indicato precedentemente e copre un’area di 10,480 ettari, comprendendo i versanti collinari attorno alla città di Firenze, a nord, sud e est, e la pianura a nordovest. L’area coinvolge parte dei territori di quattro municipalità: il Comune di Firenze, il Comune di Sesto Fiorentino, Il Comune di Fiesole e il Comune di Bagno a Ripoli. I diciotto punti di Belvedere ed i relativi assi visuali sono stati inseriti all’interno delle “tutele” del Piano Strutturale, approvato dal Comune di Firenze il 31.12.2014. Inoltre, il nuovo Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze (approvato il 02.04.2015) sancisce che al di fuori del Centro Storico della città “gli interventi di trasformazione che incidono sullo skyline esistente devono essere oggetto di verifica di corretto inserimento, avendo come riferimento i Belvedere identificati nel Piano Strutturale.” Pertanto, il Comune di Firenze, in occasione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del progetto sul nuovo stadio di Firenze (area Mercafir), ha svolto una verifica dell’incidenza del progetto sulla componente storicoculturale e paesaggistica, confermando in tal modo l’applicazione della Buffer Zone e della gestione degli interventi al suo interno (Bini, M., Capitanio, C., e Francini, C., 2015).

L’inserimento dei diciotto punti di Belvedere costituisce in questo modo uno strumento di controllo e verifica, operativo e normativo, per la tutela e la valorizzazione dell’integrità del sito Centro Storico di Firenze.

Con l’istituzione della Buffer Zone e con la creazione di uno strumento operativo per la sua gestione, in accordo con le indicazioni del Comitato del Patrimonio Mondiale, l’Ufficio UNESCO del Comune di Firenze ha cercato di rispondere a due delle principali questioni affrontate nel primo Piano di Gestione: promuovere uno sviluppo sostenibile del Centro Storico di Firenze, e salvaguardare lo skyline urbano, controllando le trasformazioni che possono avere un impatto sul Centro Storico ed il suo valore. Questi obiettivi, infatti, puntano al mantenimento dell’Eccezionale Valore Universale (OUV) del sito iscritto (Bini, M., Capitanio, C., e Francini, C., 2015).

In particolare saranno oggetto di attenzione tutte le aree di trasformazione al di fuori della Core Zone (es. area dell’Ex Manifattura Tabacchi) previste dal Regolamento Urbanistico, con una valutazione di impatto di eventuali progetti sullo skyline.